Economia Sindacale 

“Democrazia al lavoro”, da Genova in mille a Roma: la Cgil chiede una manovra per salari, sanità e giovani

Oltre un migliaio di persone dalla Liguria partecipano alla manifestazione nazionale della Cgil nella capitale. Nel mirino la legge di bilancio: sindacato e delegazioni chiedono risorse per rinnovi contrattuali, lotta alla precarietà, sanità e scuola, politiche abitative e per la non autosufficienza, insieme a un piano industriale che freni le delocalizzazioni. “Le coperture ci sono se si combatte l’evasione e si rinuncia a flat tax generalizzate e condoni”

Democrazia al lavoro” è lo slogan che oggi porta oltre mille liguri a Roma, al fianco delle delegazioni provenienti da tutto il Paese per la mobilitazione nazionale della Cgil. L’obiettivo è spingere il Governo a correggere la legge di bilancio, riorientando la spesa pubblica su salari, welfare e occupazione stabile.

Secondo il sindacato più di tre milioni di lavoratrici e lavoratori attendono il rinnovo del contratto, con oltre 80 contratti già scaduti: un segnale, per la Cgil, della necessità di risorse dedicate ai rinnovi e di misure concrete contro la precarietà giovanile. Tra le priorità indicate dalle delegazioni liguri figurano sanità e scuola, politiche abitative e sociali, non autosufficienza, oltre a politiche industriali capaci di contrastare le delocalizzazioni e sostenere una transizione energetica, ambientale e tecnologica che crei lavoro di qualità.

Il messaggio che arriva dal corteo è netto anche sul fronte delle coperture: non mancano i fondi, sostiene la Cgil, se si decide di contrastare l’evasione fiscale, abbandonare flat tax generalizzate e condoni e intervenire sui grandi patrimoni. In questa cornice, il riarmo non viene considerato una priorità rispetto alle urgenze sociali di lavoratori, giovani e pensionati, questi ultimi sempre più spesso chiamati a sostenere le famiglie con assegni erosi dall’inflazione.

Per la Cgil Liguria, la giornata di Roma è un passaggio di pressione politica e di proposta: una manovra che metta al centro le persone e rimet­ta al lavoro il Paese partendo dai diritti, dalla contrattazione e dagli investimenti nei servizi pubblici.


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